Quantitative Easing (QE): Cos’è, Come Funziona ed Effetti

Che cos’è il quantitative easing

Il quantitative easing, o QE, è una politica monetaria basata su acquisti di attività finanziarie su larga scala da parte di una banca centrale. Viene usato per allentare le condizioni finanziarie quando il solo abbassamento dei tassi a breve non è sufficiente, oppure quando la banca centrale vuole influenzare in modo più diretto i rendimenti a più lunga scadenza e la trasmissione della propria politica.

Il perimetro dipende dalla giurisdizione e dal singolo programma. Molte operazioni si concentrano su titoli pubblici di durata medio-lunga; altre ammettono anche obbligazioni societarie, covered bond o cartolarizzazioni, secondo criteri e limiti specifici. La composizione degli acquisti va quindi letta nelle regole del programma, senza estenderla automaticamente a tutte le banche centrali.

Come avvengono gli acquisti e che cosa sono le riserve

La banca centrale compra i titoli da controparti finanziarie o da altri investitori secondo le regole del programma. Il pagamento avviene normalmente accreditando riserve di banca centrale nei conti delle banche. Le riserve sono passività della banca centrale e attività liquide detenute dalle istituzioni finanziarie abilitate: non sono banconote consegnate direttamente alle famiglie e non coincidono automaticamente con la moneta bancaria usata da famiglie e imprese.

Quando a vendere il titolo è una banca, può ricevere riserve in sostituzione dell’attività ceduta. Se vende un investitore non bancario, come un fondo pensione o un’assicurazione, il pagamento accredita il suo deposito bancario mentre la banca regola la transazione con riserve. In questo caso il QE aumenta direttamente i depositi bancari al momento del regolamento. L’effetto iniziale non determina da solo un aumento dei prestiti o della spesa: gli sviluppi successivi dipendono anche dalla domanda di credito, dalla propensione al rischio, dai vincoli di capitale e dalle decisioni di banche e clienti.

Attraverso quali canali il QE può influenzare l’economia

Prezzi dei titoli e rendimenti

Un programma di acquisti aggiunge domanda agli strumenti ammessi. A parità di altre condizioni, una domanda più elevata può sostenerne il prezzo e ridurne il rendimento. Se gli acquisti riguardano titoli di durata lunga, possono influire sui rendimenti a lungo termine e sul premio a termine, cioè sul compenso richiesto dagli investitori per esporsi alla durata del titolo.

Ribilanciamento dei portafogli

Chi vende un’attività alla banca centrale può reinvestire i fondi in altri strumenti. Se questo sposta la domanda verso attività non acquistate direttamente, i prezzi e i rendimenti di una gamma più ampia di titoli possono risentirne. Il canale dipende dal comportamento degli investitori e dalla struttura dei mercati: non implica che ogni euro di riserve si trasformi in un nuovo prestito all’economia reale.

Segnalazione e condizioni di finanziamento

Gli acquisti possono accompagnare indicazioni sulla futura politica monetaria e influenzare le aspettative sui tassi. Rendimenti di mercato più contenuti possono ridurre alcuni costi di finanziamento per imprese e famiglie e sostenere la domanda. Sono obiettivi e canali di trasmissione, non risultati automatici: entità e durata degli effetti dipendono dal contesto, dal disegno del programma e dalle reazioni di mercato.

Quali attività può acquistare una banca centrale

La composizione varia per giurisdizione e programma. L’Asset Purchase Programme dell’Eurosistema ha incluso titoli pubblici, titoli sovranazionali, obbligazioni societarie, asset-backed securities e covered bond, attraverso programmi distinti. Il QE della Bank of England si è concentrato soprattutto su titoli pubblici britannici, con acquisti anche di obbligazioni societarie ammissibili. Questi esempi mostrano perché l’insieme degli strumenti non va generalizzato da un singolo programma.

Anche i criteri di ammissibilità, le controparti, i limiti per emittente e le modalità operative fanno parte del disegno. Non basta quindi sapere che una banca centrale conduce QE per concludere che compri una particolare obbligazione o che ne sostenga direttamente il prezzo.

QE e finanziamento diretto dello Stato non sono la stessa cosa

Nel QE gli acquisti di debito pubblico avvengono sul mercato secondario, presso investitori che già detengono i titoli; l’acquisto direttamente dallo Stato all’emissione è un’operazione distinta. Nell’area dell’euro l’articolo 123 TFUE vieta il credito alle autorità pubbliche e l’acquisto diretto dei loro strumenti di debito. La BCE descrive i propri acquisti di titoli pubblici come operazioni sul mercato secondario e prevede salvaguardie contro l’elusione del divieto. Per il perimetro giuridico e le relative distinzioni si veda la guida alla monetizzazione del debito.

Gli acquisti sul mercato secondario possono influire sui rendimenti e sulle condizioni di finanziamento dello Stato; il loro effetto economico non cambia la distinzione operativa tra acquisto da investitori e finanziamento diretto all’emissione.

Che cosa succede quando gli acquisti rallentano

Se la banca centrale riduce gradualmente il ritmo degli acquisti, si parla di tapering. Finché gli acquisti netti restano positivi, il portafoglio può continuare ad aumentare, ma più lentamente. Il tapering non significa, da solo, vendere i titoli già detenuti o ritirare immediatamente tutte le riserve create in precedenza. La distinzione tra riduzione del ritmo, fine degli acquisti netti e successivo ridimensionamento del portafoglio è trattata nella guida al tapering.

Limiti e rischi da considerare

Gli acquisti possono alterare prezzi relativi, liquidità e disponibilità di alcuni titoli sul mercato. Possono distribuire in modo diverso benefici e rischi tra risparmiatori, debitori, emittenti e settore pubblico. Se il programma dura a lungo, la sua riduzione può essere complessa da comunicare e può modificare rapidamente le aspettative sui rendimenti. Inoltre, riserve abbondanti non garantiscono da sole né credito aggiuntivo né inflazione più alta: la trasmissione dipende dal sistema finanziario e dalla fase del ciclo economico.

La valutazione del QE considera insieme il mandato della banca centrale, l’obiettivo e le regole del programma, le condizioni finanziarie e gli effetti collaterali. Gli acquisti modificano la composizione dei portafogli e possono influire sulle condizioni di finanziamento attraverso canali specifici, con effetti diversi secondo il contesto e le reazioni di banche e investitori.

In sintesi

Il QE è uno strumento di acquisto di attività finanziarie che può affiancare i tassi ufficiali per influenzare i rendimenti e la trasmissione monetaria. I pagamenti generano normalmente riserve di banca centrale; quando il venditore è un soggetto non bancario, al regolamento aumenta anche il suo deposito bancario. Questo effetto iniziale non si traduce automaticamente in più prestiti, investimenti, spesa o inflazione. Il programma concreto determina quali strumenti possono essere acquistati e con quali limiti, mentre la distinzione tra acquisti secondari, tapering e finanziamento diretto dello Stato evita di confondere meccanismi diversi.

Fonti istituzionali: BCE — funzionamento dell’APP; Bank of England — creazione della moneta e depositi nel QE; Bank of England — funzionamento ed efficacia del QE; TFUE, articolo 123.