I Reverse Convertible sono titoli obbligazionari “atipici” che appartengono alla famiglia dei certificati di investimento. A differenza delle obbligazioni convertibili tradizionali, dove l’investitore decide se trasformare il debito in azioni, nei titoli reverse l’opzione di conversione è a favore dell’emittente.
1. La Struttura Finanziaria Sottostante
Per capire un Reverse Convertible, bisogna guardare a cosa succede “sotto il cofano”. Per l’investitore, l’acquisto di questo titolo equivale a due operazioni simultanee:
- L’acquisto di un’obbligazione ordinaria (che paga una cedola).
- La vendita di un’opzione Put all’emittente sull’azione sottostante.
In pratica, l’investitore sta dicendo all’emittente: “Ti presto dei soldi e, in cambio di un interesse molto alto, ti do il diritto di ridarmi delle azioni al posto dei contanti se il loro prezzo crolla”.
2. Perché la cedola è così alta?
Un titolo Reverse Convertible paga sempre una cedola sensibilmente maggiore rispetto a un’obbligazione ordinaria dello stesso emittente. Questo “extra-rendimento” è in realtà il premio dell’opzione Put che l’investitore ha venduto. L’investitore viene remunerato per essersi assunto un rischio specifico: quello di ricevere, alla scadenza, azioni che valgono molto meno del valore nominale del bond.
3. Cosa succede alla scadenza? (Il Payoff)
Alla data di scadenza possono verificarsi due scenari principali, basati sul prezzo dell’azione sottostante rispetto a un livello prefissato (lo strike price):
- Scenario A (Positivo): Il prezzo dell’azione è superiore allo strike. L’emittente non ha convenienza a convertire e rimborsa il 100% del valore nominale in contanti, oltre alle cedole.
- Scenario B (Negativo): Il prezzo dell’azione è sceso sotto lo strike. L’emittente esercita il suo diritto e consegna all’investitore un certo numero di azioni. Poiché il valore di mercato di queste azioni è inferiore al nominale, l’investitore subisce una perdita in conto capitale.
4. Tabella: Obbligazione Classica vs Reverse Convertible
| Caratteristica | Obbligazione Ordinaria | Reverse Convertible |
| Rendimento (Cedola) | Contenuto (Tasso di mercato) | Molto Elevato (Cedola + Premio Put) |
| Rimborso Capitale | Sempre in contanti (salvo default) | In contanti o in azioni |
| Opzione di Conversione | Assente | A favore dell’Emittente |
| Rischio Principale | Rischio di credito (Default) | Rischio di credito + Rischio Azionario |
5. Conclusioni: Uno Strumento per Mercati Laterali
I titoli Reverse Convertible sono considerati atipici perché il rimborso del valore nominale è incerto e dipende dalla discrezione dell’emittente legata all’andamento del mercato. Sono strumenti ideali per investitori che prevedono un mercato azionario stabile o moderatamente rialzista e che sono disposti a rischiare il capitale in cambio di cedole molto generose. Tuttavia, l’asimmetria del rischio è totale: il guadagno è limitato alle cedole, mentre la perdita può essere pari all’intero valore dell’azione sottostante.