In finanza le posizioni short e long sono le posizioni che gli investitori possono assumere su un determinato titolo ed indicano se la posizione trarrà profitto da un ribasso del prezzo, nel caso della posizione short, oppure dal rialzo dei prezzi, per la posizione long. Entrambe le posizioni possono essere create in maniera fisica oppure sintetica, attraverso l’utilizzo dei derivati.
Posizione short
La posizione short consiste nel trarre profitto dal calo del prezzo di un determinato strumento. Una posizione short può essere creata con lo short selling, prendendo a prestito un titolo che non si possiede, per poi riacquistarlo e restituirlo, oppure utilizzando i derivati. In linea generale, quando si assume una posizione short, la perdita potenziale è illimitata, in quanto il prezzo dello strumento può teoricamente salire all’infinito, mentre il profitto massimo che ci si può aspettare è pari al valore investito, in quanto il prezzo del titolo non può essere negativo. Ad esempio, se ho una posizione short vendendo allo scoperto un’azione che scambia a 100€ e il valore scende a 0, il massimo che posso guadagnare è 100€.
Posizione long
La posizione long consiste nel trarre profitto dal rialzo del prezzo di uno strumento finanziario. Una posizione long può essere creata acquistando un titolo oppure utilizzando strumenti derivati, come futures, opzioni e swap. A livello concettuale, con una posizione long il profitto è teoricamente illimitato mentre la perdita di capitale è pari all’investimento iniziale, in quanto il valore minimo di uno strumento è pari a 0.
Posizione net short
La posizione net short è la posizione netta di portafoglio che si ha quando si hanno posizione long e short contemporaneamente, e il valore delle posizioni short è superiore al valore delle posizioni long.
Posizione net long
La posizione net long è la posizione netta di portafoglio che si ha quando si hanno posizione long e short contemporaneamente, e il valore delle posizioni long è superiore al valore delle posizioni short.