Le obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) sono obbligazioni subordinate emesse da un istituto finanziario che si collocano tra il debito senior unsecured ed il capitale additional tier 1 (AT1) dell’istituto bancario. Le obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) sono emesse per rafforzare il capitale delle banca per far fronte ad eventuali perdite che possono rendere insolvente l’istituto bancario.
Le obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) sono obbligazioni callable, ovvero possono essere richiamate e rimborsate a discrezione dell’istituto bancario ad una data specifica prima della scadenza, ma almeno dopo 5 anni dalla data di emissione, e ad un prezzo predeterminato. Di regola, gli istituti bancari ritirano le obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) alla prima data disponibile.
Per assorbire le perdite, le obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) possono prevedere un meccanismo di conversione in capitale azionario, la sospensione della cedola o la svalutazione, parziale o totale, del valore nominale. Di norma, la conversione delle obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) avviene quando il patrimonio della banca, dato dalla somma tra il common equity tier 1 (CET1), e l’additional tier 1 (AT1), scende la di sotto di una soglia predeterminata, provvedendo alla ricapitalizzazione della banca.
Il rating delle obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) è di regola inferiore al rating dell’emittente, che è pari al rating di emissioni senior usnecured, in quanto subordinate ad esse. Allo stesso tempo, il rating delle obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) è superiore alle obbligazioni AT1, in quanto in una posizione e gerarchica superiore nel capitale dell’istituto bancario.
Il rendimento delle obbligazioni subordinate tier 2(bond tier 2) rispecchia il rischio di credito che deriva dalla posizione gerarchica nel capitale della banca, con un rendimento superiore rispetto alle emissioni senior ed inferiore alle obbligazioni AT1.