Un’obbligazione plain vanilla è un titolo con struttura semplice: nominale, cedola secondo calendario, scadenza e rimborso definiti, senza payoff deliberatamente costruito tramite derivati incorporati. “Semplice” non significa privo di rischio e la presenza di una cedola floating può richiedere fixing e day count specifici.
Per un bullet a tasso fisso, il prezzo è il valore attuale delle cedole e del rimborso. Un bond a cinque anni con cedola annua 4, rimborso 100 e rendimento 3,5% vale 102,2575. Quota sopra la pari perché il coupon rate supera il rendimento richiesto.
Il prezzo clean esclude il rateo; il dirty price è l’esborso economico prima di costi. Il coupon rate non coincide con current yield o YTM. Per un floating-rate note il prezzo tende a rimanere più vicino al par se indice, spread e rischio di credito restano coerenti con il mercato, ma reset lag, cap/floor e spread creditizio possono generare scostamenti.
I rischi principali sono tasso, credito, liquidità, reinvestimento e inflazione; seniority e covenant dipendono dalla documentazione. La definizione plain vanilla non garantisce rimborso né investment grade.
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Fonti: prospetto/final terms del titolo; Borsa Italiana, Corso secco, Rateo e TRES.