Il Value at Risk (VaR) è uno dei principali indicatori del rischio di mercato. Rappresenta la perdita massima potenziale che un investimento potrebbe subire in un determinato orizzonte temporale (es. un giorno o un mese) con un certo livello di confidenza statistica (es. 95% o 99%). Nella gestione professionale, questo indicatore viene declinato in due forme: VaR Assoluto e VaR Relativo.
1. VaR Assoluto: Il Rischio Totale
Il VaR Assoluto misura il rischio intrinseco di un investimento senza alcun termine di paragone esterno.
- Utilizzo: È lo standard per i fondi di investimento alternativi (Hedge Fund) e per le strategie Absolute Return, il cui obiettivo è generare rendimento positivo indipendentemente dall’andamento del mercato.
- Cosa indica: Se un fondo ha un VaR assoluto mensile di 1 milione di euro al 99%, significa che c’è solo l’1% di probabilità che il fondo perda più di un milione in un mese.
2. VaR Relativo: Il Rischio rispetto al Mercato
Il VaR Relativo valuta il rischio di un portafoglio confrontandolo con il VaR del suo benchmark di riferimento.
- Utilizzo: È fondamentale per i fondi comuni d’investimento tradizionali (Long Only) che devono replicare o battere un indice (come l’S&P 500 o l’EuroStoxx 50).
- Cosa indica: Serve a capire quanto la strategia del gestore sia più o meno rischiosa rispetto al mercato. Se il VaR relativo è elevato, significa che il fondo sta prendendo posizioni molto distanti dal benchmark, aumentando il rischio di scostamento (Tracking Error).
3. Tabella: Confronto tra VaR Assoluto e Relativo
| Caratteristica | VaR Assoluto | VaR Relativo |
| Punto di Riferimento | Zero (Perdita secca) | Benchmark di mercato |
| Focus | Protezione del capitale | Scostamento dal mercato |
| Tipologia di Fondo | Hedge Fund / Alternativi | Fondi comuni / Tradizionali |
| Interpretazione | “Quanto posso perdere in totale?” | “Quanto rischio più del mercato?” |
4. Conclusioni: Quale misura utilizzare?
La scelta tra VaR assoluto e relativo dipende strettamente dal mandato di gestione. Un investitore che cerca la sicurezza assoluta preferirà monitorare il VaR Assoluto per conoscere l’impatto massimo sul proprio patrimonio. Al contrario, un investitore istituzionale interessato alle performance relative guarderà al VaR Relativo per assicurarsi che il gestore non stia assumendo rischi eccessivi o non autorizzati rispetto all’indice di riferimento.
Entrambe le misure, pur essendo fondamentali, presentano il limite di non descrivere cosa accade nelle “code” della distribuzione (ovvero nei casi di crisi estrema), motivo per cui vengono spesso affiancate dallo Stress Testing.
Ti potrebbe interessare anche: