Nelle operazioni di finanza straordinaria, gran parte della remunerazione degli advisor è costituita dalla success fee (una percentuale sul valore dell’operazione corrisposta solo al closing). Tuttavia, poiché i processi di acquisizione o quotazione possono durare molti mesi e naufragare per motivi indipendenti dalla qualità del lavoro svolto, l’abort fee garantisce una copertura dei costi e del “costo opportunità” sostenuto dai consulenti.
1. Quando si attiva l’Abort Fee?
La clausola scatta quando l’operazione viene interrotta (“abortita”) per decisioni strategiche del cliente o per eventi esterni, tra cui:
- Ripensamento del venditore o dell’acquirente: La società decide che non è più il momento opportuno per vendere o comprare.
- Mancato accordo sul prezzo: Le parti non trovano un’intesa finale nonostante il lavoro di negoziazione svolto.
- Intervento di terzi: Ad esempio, il lancio di un’offerta concorrente più vantaggiosa che porta il cliente a interrompere il mandato originale.
- Condizioni di mercato: Un improvviso deterioramento dei mercati finanziari che rende impossibile la quotazione (IPO) o il finanziamento dell’acquisizione.
2. Struttura e Calcolo della Penale
L’ammontare dell’abort fee non è fisso, ma viene negoziato nella lettera di incarico (engagement letter). Può essere strutturato in diversi modi:
- Somma Forfettaria (Lump Sum): Una cifra fissa prestabilita.
- Percentuale della Success Fee: Ad esempio, il 20% o il 30% della commissione che sarebbe spettata in caso di successo.
- Time-Based: La penale aumenta progressivamente in base alla fase dell’operazione in cui avviene l’interruzione (più si è vicini al closing, più alta è la fee).
- Copertura delle spese (Capped Expenses): Oltre all’abort fee, il cliente è solitamente tenuto a rimborsare tutte le spese vive documentate (viaggi, perizie, analisi dati).
3. Differenza tra Abort Fee e Break-up Fee
È importante non confondere questi due termini, che spesso vengono usati impropriamente come sinonimi:
- Abort Fee: È dovuta dal cliente ai propri advisor (banca, avvocati) per il lavoro svolto.
- Break-up Fee: È dovuta da una parte contraente all’altra (es. il venditore all’acquirente) nel caso in cui una delle due si ritiri dall’accordo dopo la firma di un contratto preliminare (Sale and Purchase Agreement).
4. Il concetto di “Fatti non riconducibili agli Advisor”
La clausola specifica che la penale è dovuta solo se l’insuccesso non è colpa del consulente. Se l’operazione fallisce per negligenza professionale, errore tecnico grossolano o violazione del mandato da parte dell’advisor, l’azienda può rifiutarsi di pagare l’abort fee e, in certi casi, richiedere il risarcimento dei danni.
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