Limiti indice di Sharpe

 I principali limiti dell’indice di Sharpe riguardano la volatilità, il periodo di misurazione e la composizione del portafoglio. 

Un primo limite dell’indice di Sharpe riguarda la volatilità, che è considerata come rischio totale e non distingue tra volatilità negativa e volatilità positiva. Ad esempio per l’indice di Sharpe, un investimento che produce volatilità positiva (volatilità che produce rendimenti positivi) ha lo stesso valore di un investimento che ha volatilità negativa (volatilità che produce rendimenti negativi).

Un secondo limitedell’indice di Sharpe riguarda la tempistica di misurazione. In un breve periodo la volatilità risulterà maggiore e quindi l’indice di Sharpe sarà minore. Al contrario, se si misura il rischio d’investimento su un periodo più lungo, ad esempio 5 anni, la volatilità diminuirà, e di conseguenza l’indice di Sharpe sarà maggiore.

Un terzo limitedell’indice di Sharpe riguarda la composizione del portafoglio. Qualora il fondo detenga in portafoglio strumenti illiquidi, la deviazione standard risulterà inferiore rispetto a quella di portafogli con investimenti più liquidi. Questo perché la frequenza delle transazioni in strumenti illiquidi è minore e quindi la deviazione standard che ne deriva risulta essere inferiore, anche se in realtà non lo è.