Un titolo viene normalmente definito investment grade quando, secondo la scala dei rating, il rating di credito rilevante è almeno BBB− secondo S&P Global Ratings o Fitch, oppure Baa3 secondo Moody's. La fascia superiore alla soglia non è omogenea: comprende livelli da BBB/Baa fino ad AAA/Aaa, con probabilità di deterioramento, volatilità e spread differenti.
“Investment grade” è una classificazione di qualità creditizia, non una promessa di rimborso, una misura diretta di liquidità o una garanzia di performance. Non implica inoltre, da sola, un trattamento prudenziale, contabile, di collateral o d'indice specifico.
Quale rating conta
Occorre distinguere:
- issuer rating, riferito alla capacità generale dell'emittente;
- issue rating, riferito alla specifica obbligazione e alla sua posizione nella struttura del capitale;
- rating a breve e a lungo termine, costruiti su scale diverse;
- rating in valuta locale o estera, quando l'agenzia opera la distinzione.
Un emittente BBB può avere debito subordinato sotto investment grade o un'emissione secured con notching differente. Per classificare il titolo bisogna quindi leggere rating dell'emissione, seniority, garanzie e metodologia applicabile, non soltanto il rating “headline” dell'emittente.
Split rating
Quando più agenzie assegnano giudizi diversi, non esiste una regola universale. Un indice può usare il rating mediano; un mandato il più basso; un contratto una combinazione definita. Un titolo BBB−/BB+/BB+ può risultare investment grade o speculative grade a seconda della regola documentata. La classificazione va riferita al preciso benchmark, prospetto o mandato.
Rating, ranking e prezzo
Il rating riguarda il rischio di credito secondo la scala dell'agenzia; il ranking stabilisce l'ordine delle pretese in insolvenza o risoluzione. Sono collegati ma non equivalenti. Due obbligazioni societarie investment grade dello stesso emittente possono avere rating, spread e recovery attesa diversi per seniority, collateral, covenant e giurisdizione.
Lo spread non è determinato dal solo rating. Incorpora expected loss, premio per rischio, liquidità, optionality, domanda tecnica e fattori macro. Per questo due titoli BBB possono quotare con spread molto diversi e un titolo con rating migliore può offrire temporaneamente spread più ampio.
Downgrade e conseguenze operative
Il passaggio sotto la soglia produce un fallen angel. Le conseguenze dipendono dalle regole del portafoglio: alcuni mandati richiedono vendita, altri prevedono periodi di remediation o discrezionalità. Gli indici applicano metodologie e date di ribilanciamento proprie; non vi è vendita automatica universale il giorno dell'annuncio.
Edge case: rating ritirato
Se un'agenzia ritira il rating, il titolo non diventa automaticamente high yield. Può essere classificato con gli altri rating disponibili, diventare unrated o uscire da un indice secondo la metodologia pertinente. Anche qui conta la regola, non una deduzione generale.
Errori comuni
- Confondere investment grade con assenza di rischio.
- Usare issuer rating al posto dell'issue rating.
- Applicare sempre il “peggiore dei tre”.
- Trasformare direttamente il rating in risk weight CRR.
- Confondere idoneità come collateral con appartenenza alla fascia IG.
- Dedurre prezzo, liquidità o rendimento da una sola lettera.
Checklist
- Quale agenzia e quale scala?
- Rating di emittente o emissione?
- Seniority e garanzie?
- Quanti rating e quale split-rating rule?
- Qual è la data del rating?
- Quali regole applicano indice, mandato o regolamento?
- Cosa indicano spread, liquidità e prospetto oltre al rating?
Fonti primarie e versione
- S&P Global Ratings, Ratings Definitions, versione corrente consultata il 12 settembre 2026: https://www.spglobal.com/ratings/en/research/articles/240201-s-p-global-ratings-definitions-13047849
- Moody's Ratings, Rating Symbols and Definitions: https://ratings.moodys.com/api/rmc-documents/53954
- Fitch Ratings, Rating Definitions: https://www.fitchratings.com/products/rating-definitions
- BCE, Guideline (EU) 2015/510, testo consolidato, per mostrare che l'idoneità collateral segue regole proprie: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:02014O0060-20250616