In finanza, il termine haircut è utilizzato per indicare lo scarto di garanzia applicato al valore di mercato di un titolo quando questo viene utilizzato come collaterale (garanzia) per un prestito o un’operazione finanziaria (come i pronti contro termine o Repo).
L’haircut funge da cuscinetto di protezione per il creditore contro potenziali diminuzioni del valore di mercato del titolo durante la durata del finanziamento.
1. La Relazione tra Qualità e Scarto
L’ammontare dell’haircut è inversamente correlato alla qualità e alla liquidità del titolo posto a garanzia:
- Alta Qualità (es. Titoli di Stato AAA): Presentano haircut molto bassi (es. 0.5% – 2%), poiché il loro prezzo è stabile e sono facilmente liquidabili.
- Bassa Qualità (es. Obbligazioni High Yield o Azioni): Richiedono uno scarto di garanzia molto più elevato (es. 15% – 40%), a causa della maggiore volatilità e del rischio di non riuscire a vendere il titolo rapidamente a un prezzo congruo in caso di default del debitore.
2. Calcolo del Valore del Prestito
Il valore del finanziamento effettivamente erogato è determinato sottraendo l’haircut dal valore di mercato attuale dell’asset:
$$\text{Valore del Prestito} = \text{Valore di Mercato} \times (1 – \text{Haircut})$$
Se un investitore offre come collaterale titoli per un valore di 1.000.000€ e il creditore applica un haircut del 5%, l’investitore riceverà un prestito di 950.000€.
3. Fattori che influenzano l’Haircut
Le istituzioni finanziarie e le Banche Centrali determinano l’entità dello scarto in base a:
- Rischio di Prezzo: Volatilità storica del titolo.
- Rischio di Liquidità: Facilità con cui il titolo può essere convertito in contanti.
- Scadenza (Maturity): Titoli a lunga scadenza hanno solitamente haircut più alti per via della maggiore sensibilità ai tassi di interesse.
- Affidabilità dell’Emittente: Il rating del soggetto che ha emesso il titolo.
Conclusioni
L’haircut è uno strumento di stabilità sistemica. Durante i periodi di crisi finanziaria, si assiste spesso a un fenomeno di “Haircut contagion”, in cui i creditori aumentano drasticamente gli scarti richiesti, costringendo i debitori a fornire più garanzie o a chiudere le posizioni, alimentando la pressione sulle vendite.