Cosa sono le Obbligazioni a Tasso Variabile?

Le obbligazioni a tasso variabile sono titoli di debito la cui cedola non è predeterminata in misura fissa, ma è composta da un tasso di riferimento che varia nel tempo (come l’Euribor) a cui viene aggiunto uno spread fisso.

1. Il Meccanismo di Reset e la Stabilità del Prezzo

La caratteristica distintiva di questi titoli è che la cedola viene periodicamente ricalcolata (solitamente ogni tre mesi) per riflettere l’andamento dei tassi di mercato. Questo processo di reset ha un impatto fondamentale sul profilo di rischio:

  • Rischio di Interesse Limitato: Poiché la cedola si ricalcola trimestralmente, l’obbligazione è esposta alla variazione dei tassi solo per il periodo che intercorre tra un reset e l’altro (duration molto bassa).
  • Stabilità del Prezzo: Di conseguenza, il prezzo di mercato del titolo tende a rimanere vicino alla pari (100) anche in caso di forte aumento dei tassi di interesse, poiché il rendimento si adegua quasi immediatamente tramite la cedola.

2. Calcolo della Cedola

Il rendimento periodico dell’obbligazione può essere espresso dalla seguente formula:

$$\text{Cedola} = (\text{Tasso di Riferimento} + \text{Spread}) \times \frac{\text{Giorni}}{360} \times \text{Valore Nominale}$$

3. Rischio di Credito e Spread

Sebbene il rischio di interesse sia minimizzato, le obbligazioni a tasso variabile rimangono pienamente esposte al rischio di credito. Se il merito creditizio dell’emittente peggiora, lo spread richiesto dal mercato per quel particolare rischio potrebbe aumentare. In questo caso, il prezzo del titolo scenderebbe comunque, poiché lo spread fisso stabilito all’emissione non sarebbe più sufficiente a compensare il nuovo livello di rischio.

CaratteristicaImpatto del Rialzo TassiEsposizione al Rischio
PrezzoSostanzialmente stabileLimitata al periodo di reset
CedolaAumenta (allineamento al mercato)Dinamica
Rischio CreditoPresenteLegato alla solvibilità emittente

Conclusioni

Le obbligazioni a tasso variabile sono strumenti ideali per chi prevede un aumento del costo del denaro e vuole evitare perdite in conto capitale. Tuttavia, la scelta del titolo non può prescindere da un’analisi della solidità dell’emittente, unico vero fattore di volatilità per questa classe di attivi.