Una drop-lock bond nasce a tasso variabile e, al verificarsi di un trigger definito, converte la cedola in fissa. Non esiste una formula universale: trigger, osservazione, tasso fisso e reversibilità sono contrattuali.
Trigger
Un esempio è benchmark ≤ soglia a una data di reset. Il trigger può richiedere una singola osservazione o persistenza; la conversione può essere irrevocabile. Dire semplicemente “quando i tassi scendono” è insufficiente.
Economia
Prima del trigger il titolo si comporta come floater; dopo assume maggiore esposizione ai tassi come bond fisso. L’investitore riceve protezione contro ulteriori ribassi della cedola, ma perde la partecipazione a futuri rialzi se il lock è irreversibile.
Esempio
Euribor 6M + 0,75%, trigger Euribor ≤1%, fixed coupon post-lock 2,25%. Se alla data prevista Euribor è 0,9% e le condizioni sono soddisfatte, le cedole successive diventano 2,25%. Calendario e fixing restano quelli del prospetto.
Rischi
Il trigger crea salto di duration e convexity. Vanno analizzati credito, liquidità, rischio di modello, eventuale call e probabilità di conversione. Non è corretto descrivere la struttura come protezione gratuita.
Collegamenti interni
- Obbligazioni a tasso variabile
- Obbligazioni fixed-to-float
- Duration obbligazionaria