Obbligazioni indicizzate all’inflazione: index ratio, rendimento reale e basis risk

Un’obbligazione indicizzata all’inflazione cerca di collegare i flussi contrattuali a un indice dei prezzi. Non garantisce però che ogni investitore conserverà esattamente il proprio potere d’acquisto: indice utilizzato, ritardo di indicizzazione, prezzo pagato, fiscalità e inflazione personale possono divergere.

Dall’indice dei prezzi all’index ratio

Nelle strutture capital-indexed il passaggio chiave è index ratio_t = reference index_t / reference index_base. Il reference index non coincide necessariamente con l’ultimo dato headline pubblicato: può essere osservato con lag e interpolato secondo le regole dell’emissione.

Dall’index ratio ai cash flow

In uno schema tipico: capitale indicizzato_t = nominale × index ratio_t e cedola_t = capitale indicizzato_t × tasso reale × frazione d’anno. Se il capitale indicizzato cresce, aumenta anche l’importo monetario della cedola; in deflazione può diminuire. Non tutte le inflation-linked bonds seguono lo stesso schema.

Per la meccanica specifica dei titoli italiani si vedano BTP Italia e BTP€i.

Rendimento reale e prezzo

Il tasso cedolare reale è fissato sul capitale indicizzato, mentre il real yield è il tasso interno coerente con prezzo e flussi reali attesi secondo le convenzioni del titolo. Comprare sopra o sotto la pari cambia il rendimento reale, anche se il coupon contrattuale non varia.

Un real yield positivo non garantisce un rendimento reale positivo dopo costi e imposte, né rispetto al paniere di spesa personale. Inoltre, vendendo prima della scadenza, il prezzo risponde alle variazioni dei rendimenti reali e può generare una perdita nominale.

Nominale e reale: la relazione di Fisher

(1 + rendimento nominale) = (1 + rendimento reale) × (1 + inflazione)

Da cui l’approssimazione rendimento nominale ≈ rendimento reale + inflazione. È utile per tassi contenuti, ma il confronto di mercato richiede titoli con scadenza, liquidità, credito e caratteristiche tecniche comparabili.

Break-even inflation: soglia, non previsione pura

La differenza tra rendimento di un bond nominale e rendimento reale di un inflation-linked comparabile fornisce una misura approssimata di break-even inflation. È il tasso d’inflazione medio che, sotto determinate ipotesi, rende equivalenti i due investimenti.

Non è una previsione “oggettiva”: può incorporare inflation risk premium, premio o sconto di liquidità, differenze di domanda/offerta, stagionalità, convexity e caratteristiche specifiche dei titoli.

Deflation floor

Un floor sul rimborso può impedire che a scadenza venga restituito meno del nominale originario. Nei TIPS statunitensi, il Treasury paga il maggiore tra principal indicizzato e principal originario alla scadenza. Ciò non impedisce all’index ratio di scendere durante la vita né protegge il prezzo di mercato da rialzi dei real yield.

Il floor può avere valore diverso per un titolo di nuova emissione e per una riapertura acquistata con index ratio già superiore a uno. La protezione è riferita alle regole contrattuali del principal, non al prezzo pagato dall’investitore sul mercato secondario.

Basis risk: quando la copertura non coincide con l’esposizione

  • Indice: HICP, FOI o CPI nazionale possono evolvere diversamente.
  • Lag: i flussi riflettono inflazione osservata mesi prima.
  • Paniere personale: l’inflazione del singolo investitore non coincide con l’indice ufficiale.
  • Orizzonte: la scadenza del bond può non coincidere con quella della passività da coprire.
  • Mercato: variazioni dei real yield e della liquidità possono dominare nel breve periodo.
  • Fiscalità: imposte su cedole e rivalutazione possono alterare la protezione netta.

Per un portafoglio, quindi, l’inflation-linked bond è uno strumento di gestione dell’esposizione, non una copertura perfetta per definizione.

Esempio compatto

Nominale 100.000, index ratio 1,08 e coupon reale annuo 1,50%, con pagamento semestrale e frazione 0,5:

capitale indicizzato = 100.000 × 1,08 = 108.000

cedola semestrale = 108.000 × 1,50% × 0,5 = 810

L’esempio isola la meccanica. Prezzo, accrued inflation, convenzioni di settlement e tassazione devono essere calcolati secondo il titolo concreto.

Collegamenti interni

Fonti tecniche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *