Il Capital Asset Pricing Model (CAPM) è un modello matematico utilizzato in finanza per determinare il tasso di rendimento teorico richiesto di un asset, solitamente un’azione, in funzione del suo rischio sistematico. Per un’azienda, questo valore rappresenta il costo dell’equity (Ke), ovvero la remunerazione minima attesa dagli azionisti.
1. La Formula del CAPM
Il modello mette in relazione il rendimento richiesto con tre variabili fondamentali: il tasso privo di rischio, il premio per il rischio di mercato e il coefficiente Beta.
Ke = Rf + β⋅(Rm−Rf)
- Rf (Risk-Free Rate): Il rendimento di un’attività priva di rischio (es. Titoli di Stato a 10 anni).
- β (Beta): Misura la sensibilità del titolo rispetto ai movimenti del mercato. Un β>1 indica un titolo più rischioso della media.
- (Rm−Rf) (Equity Risk Premium): Il rendimento extra richiesto dagli investitori per investire nel mercato azionario rispetto a un asset privo di rischio.
2. Le Ipotesi Semplificative del Modello
Il CAPM si basa su un set di assunzioni teoriche che permettono di isolare la relazione rischio-rendimento:
- Investitori Razionali: Gli investitori sono avversi al rischio e cercano di massimizzare l’utilità del proprio portafoglio.
- Assenza di Attriti: Non esistono tasse, né costi di transazione per la compravendita di titoli.
- Aspettative Omogenee: Tutti gli investitori hanno lo stesso orizzonte temporale e le stesse informazioni sulle prospettive dei titoli.
- Mercati Perfetti: Nessun singolo investitore è abbastanza grande da influenzare il prezzo di un asset con le proprie operazioni.
3. Tabella: Impatto del Beta sul Costo dell’Equity
| Valore del Beta | Interpretazione | Impatto sul Ke |
| Beta < 1 | Titolo Difensivo (meno volatile del mercato) | Ke più basso (Minor rischio) |
| Beta = 1 | Titolo Neutrale (muove come il mercato) | Ke uguale al rendimento di mercato |
| Beta > 1 | Titolo Aggressivo (più volatile del mercato) | Ke più elevato (Maggior rischio) |
4. Conclusioni Tecniche
Secondo il CAPM, il mercato remunera solo il rischio sistematico (non diversificabile), rappresentato dal Beta. Il rischio specifico di un’azienda può essere eliminato attraverso la diversificazione del portafoglio e, pertanto, non richiede un premio aggiuntivo. Per l’impresa, comprendere il proprio Ke è vitale per valutare se i nuovi progetti d’investimento sono in grado di generare valore per i soci.