Negli swap, le espressioni posizione lunga e posizione corta possono essere ambigue se non si specifica quale gamba si paga e quale si riceve. Per descrivere un interest rate swap in modo verificabile è meglio partire dai flussi contrattuali: chi paga il tasso fisso, chi riceve il variabile e quali parametri determinano ciascun importo. Le etichette “lungo” e “corto” non hanno un significato universale indipendente dal prodotto e dalla convenzione adottata.
Le due gambe di un IRS in una valuta
Nella struttura più comune, il pagatore fisso versa un tasso fisso sul nozionale di riferimento e riceve un importo variabile legato a un indice; il pagatore variabile riceve il fisso e paga il variabile. Nel lessico standard, la posizione che paga fisso è detta payer swap, mentre quella che riceve fisso è una receiver swap. Il nozionale serve a calcolare i flussi e, nel normale IRS single-currency, non viene scambiato. Alle date di regolamento il contratto può prevedere un pagamento netto dei flussi nella stessa valuta, secondo i suoi termini.
La direzione economica si può descrivere solo con un riferimento preciso. In modo semplificato, se i tassi rilevanti aumentano, il valore di mercato di una posizione che paga fisso e riceve variabile tende a migliorare rispetto a una posizione che riceve fisso e paga variabile, a parità delle altre condizioni. Il contrario tende a valere quando i tassi scendono. “Tende” è essenziale: il risultato dipende da scadenza residua, curva, indice, basis, fixing già osservati, collateral, sconto, spread di credito e costi di uscita.
Descrizione della gamba |
Flusso pagato |
Flusso ricevuto |
Relazione orientativa se i tassi rilevanti salgono |
|---|---|---|---|
Pagatore fisso |
Tasso fisso |
Tasso variabile |
Il valore tende a migliorare rispetto alla gamba opposta, ferme le altre condizioni. |
Ricevitore fisso |
Tasso variabile |
Tasso fisso |
Il valore tende a peggiorare rispetto alla gamba opposta, ferme le altre condizioni. |
Flusso di cassa e valore di mercato non coincidono
In una singola data, il flusso netto dipende dal fixing del periodo e dal tasso fisso contrattuale. Il valore di mercato, invece, considera l’insieme dei flussi residui attesi e il loro valore attuale. Perciò una parte può ricevere un pagamento netto in una data e avere comunque un valore di chiusura diverso, perché il contratto contiene più periodi futuri. La variazione del fixing non equivale automaticamente a un utile realizzato: può cambiare il flusso corrente, il valore residuo o entrambi in momenti diversi.
Come leggere correttamente “lungo” e “corto”
Nel linguaggio di mercato le etichette possono riferirsi al pay-off, al rischio di tasso, al sottostante o alla convenzione di una specifica piattaforma. Senza questa definizione, affermare che il pagatore fisso è sempre “lungo” o che una gamba “guadagna” quando il variabile sale rischia di confondere il flusso con il valore del contratto. Una formulazione più solida esplicita: pagatore fisso / ricevitore variabile oppure ricevitore fisso / pagatore variabile, e poi indica lo scenario e le ipotesi.
Per valutare una posizione servono almeno valuta, nozionale, tasso fisso, indice variabile, durata residua, calendario, curva e condizioni di collateral. Per una copertura occorre inoltre confrontare quelle caratteristiche con l’attività o passività coperta. Lo swap può attenuare una sensibilità esistente, ma può introdurre basis risk, margini e costi di chiusura; non garantisce un profitto né elimina il rischio originario. Per i meccanismi generali del contratto, vedi la guida ai contratti swap e la definizione del tasso swap.