I derivati su merci sono contratti il cui valore o i cui flussi dipendono dal prezzo di una materia prima o da un riferimento collegato. Possono riguardare prodotti agricoli e bestiame, metalli preziosi e industriali, oppure energia. Per capire quale esposizione creano non basta riconoscere la merce: occorre leggere quale qualità, luogo, periodo e modalità di regolamento definisce il contratto.
Il riferimento contrattuale non è tutta la merce fisica
“Petrolio”, “rame” o “grano” identificano una famiglia di beni, non un prezzo unico valido per ogni scambio. Due forniture possono differire per caratteristiche, luogo o data di disponibilità. Il derivato utilizza invece un riferimento definito: il risultato del contratto segue quello specifico prezzo secondo le condizioni pattuite.
La distinzione interessa anche i mercati agricoli. Un contratto sul grano non rappresenta automaticamente l’esposizione alla soia o al bestiame, così come un riferimento su un metallo prezioso non equivale a uno su un metallo industriale. La relazione con l’attività fisica deve essere verificata; il semplice fatto che entrambi appartengano alle commodities non rende due rischi intercambiabili.
Le famiglie di contratti: che cosa cambia per la merce
Un forward permette alle parti di concordare condizioni personalizzate: nel caso di una commodity, quantità, caratteristiche della fornitura e data possono essere definite in relazione all’esigenza fisica. La personalizzazione avvicina le condizioni alla fornitura; resta da verificare quali componenti del costo effettivo seguano il riferimento concordato.
Un future su materie prime ha condizioni standardizzate: la specifica merce ammessa, la quantità e le scadenze previste dal mercato delimitano l’esposizione acquistata o venduta. Per utilizzarlo in relazione a una fornitura, l’impresa confronta queste specifiche con la merce e il calendario di cui ha bisogno.
Un’opzione attribuisce al compratore un diritto, a fronte di un premio: su una commodity è essenziale verificare se il sottostante sia la merce, un future o un altro riferimento previsto dal contratto. La distinzione fra strutture è approfondita nella pagina sulle opzioni plain vanilla ed esotiche; le condizioni dell’opzione determinano gli obblighi e il risultato dell’esercizio.
Uno swap prevede scambi di flussi secondo il riferimento contrattuale: quando è collegato a una merce, contano il prezzo utilizzato e i periodi a cui si riferiscono i calcoli. Lo scambio finanziario non implica di per sé che il contratto procuri anche la fornitura materiale.
Consegna fisica e regolamento per contanti
Alcuni contratti prevedono una consegna fisica; altri un regolamento monetario calcolato sul riferimento pattuito. La modalità va letta nelle specifiche, insieme alle condizioni applicabili alla scadenza. Non è corretto descrivere ogni derivato commodity come un acquisto futuro della merce.
Se è prevista una consegna, le condizioni sulla merce e sul luogo diventano parte dell’obbligo contrattuale. Se il regolamento è per contanti, il risultato finanziario e l’acquisto o la vendita della fornitura fisica restano operazioni distinte. Analogamente, un’opzione su un future non coincide automaticamente con la proprietà della commodity: occorre seguire le condizioni dell’opzione e del contratto sottostante.
Copertura, speculazione e arbitraggio sono utilizzi diversi
Un hedger collega il derivato a un’esposizione economica già esistente o prevista, cercando di contenere l’effetto delle variazioni del prezzo. Uno speculatore assume invece un’esposizione per ottenere un risultato dal movimento atteso del mercato, accettando il rischio che la previsione sia errata. Lo stesso tipo di contratto può essere utilizzato per finalità diverse: la distinzione dipende dalla relazione con il resto dell’attività dell’operatore.
L’arbitraggio ricerca opportunità nelle differenze tra prezzi collegati. Il risultato effettivo resta legato all’esecuzione, ai costi e agli obblighi delle operazioni: individuare una differenza di prezzo è distinto dal realizzarne il beneficio.
Per un’azienda che necessita di una merce in un certo luogo e mese, la coerenza del riferimento contrattuale viene prima della scelta dello strumento. Le differenze di qualità, località e scadenza sono approfondite nei futures su materie prime; l’effetto su ricavi, costi e margini appartiene al rischio di commodity per l’impresa. La fornitura fisica e gli obblighi finanziari vanno letti insieme anche per la loro diversa tempistica.
Riferimenti. Le caratteristiche dei futures descritte dalla CFTC e le voci contrattuali del glossario CME supportano le distinzioni tra strumenti e regolamento. Per il rapporto con la merce fisica, CME illustra anche i rischi residui della copertura.