Il reddito operativo (EBIT) è il reddito operativo, al netto degli ammortamenti ed accantonamenti, direttamente attribuibile alla gestione operativa dell’azienda, e rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il reddito operativo (EBIT)è calcolato sottraendo al fatturato i costi direttamente correlati con la produzione dei beni e servizi venduti, i costi amministrativi, i costi commerciali e gli ammortamenti ed accantonamenti. A parità di condizioni, maggiore Il reddito operativo (EBIT)e maggioreContinuaContinua a leggere “Reddito operativo (EBIT)”
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EBITDA adjusted
L’EBITDA adjusted è il reddito operativo, al lordo di ammortamenti ed accantonamenti, oneri finanziari e tassi rettificato per costi non ricorrenti. L’EBITDA adjusted esclude costi non attinenti all’attività caratteristica dell’impresa, costi ritenuti non ricorrenti o movimenti valutari sfavorevoli, per meglio riflettere l’andamento della gestione aziendale e per renderlo comparabili con i periodi precedenti.
Trade-off rischio rendimento
Il trade-off rischio rendimento è il compromesso che è necessario fare tra il rendimento che desidera da un investimento ed il rischio al quale si è esposti. Il trade-off rischio rendimento è conseguenza della correlazione positiva che esiste tra il rendimento ed il rischio: ad un rendimento maggiore corrisponde un rischio maggiore.
Long stop date (M&A)
La long stop date rappresenta il termine ultimo entro il quale tutte le condizioni sospensive previste nel contratto di acquisizione devono essere soddisfatte. Se entro tale data l’operazione non si conclude, le parti (o quella non inadempiente) acquisiscono il diritto di recedere dall’accordo senza incorrere in penali, liberandosi dai vincoli contrattuali. 1. Perché è necessaria: il periodoContinuaContinua a leggere “Long stop date (M&A)”
Equity Multiplier
L’equity multiplier è il rapporto tra il totale degli attivi aziendali ed il capitale proprio dell’azienda. L’equity multiplier è quindi una delle misure utilizzate per valutare la leva finanziaria utilizzata dall’azienda.
Credito autoliquidante
Il credito autoliquidante è una forma di finanziamento a breve termine dove il debitore, tipicamente un’azienda, mette a garanzia della linea delle poste di attivo di bilancio, solitamente crediti commerciali come le fatture non ancora incassate, la cui liquidazione servirà ad estinguere il finanziamento.
FP&A
FP&A (Financial Planning & Analysis) è la funzione aziendale che si occupa di budgeting e previsioni finanziarie. Il FP&A risiede solitamente nel dipartimento finanziario dell’azienda.
Bridge financing
Il bridge financing è un prestito temporaneo utilizzato per far fronte a necessità finanziarie immediate nell’attesa che vengano raccolte risorse finanziarie a lungo termine, e viene utilizzato per colmare il lasso di tempo che trascorre tra il fabbisogno immediato di capitale e la sua effettiva raccolta. Una volta che è possibile raccogliere capitale a lungo termine, parteContinuaContinua a leggere “Bridge financing”
Equity bridge (M&A)
L’equity bridge è lo schema di rettifica che riconcilia il valore dell’intero business con il valore spettante agli azionisti. Il calcolo parte solitamente dall’Enterprise Value (EV), determinato tramite l’applicazione di un multiplo di mercato all’EBITDA, e lo rettifica per tutte le componenti di natura finanziaria e patrimoniale. 1. La Funzione Operativa dell’Equity Bridge Nelle fasi diContinuaContinua a leggere “Equity bridge (M&A)”
Beta (CAPM)
Nel CAPM, il beta misura la sensibilità del titolo alle oscillazioni del mercato, ovvero l’esposizione del titolo al rischio sistematico, e permette di calcolarne il rendimento atteso, che è in funzione del livello del tasso di interesse privo di rischio, del beta, e del premio di rischio del mercato. Secondo il CAPM, i titoli con beta superiori avranno rendimenti attesiContinuaContinua a leggere “Beta (CAPM)”